Corso RLS

Corso RLS

Il Corso RLS della durata di 32 ore è il percorso formativo per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza eletto o designato in tutte le aziende o unità produttive per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

La figura del RLS aziendale è obbligatoria in tutte le aziende, ma a seconda delle dimensioni delle stesse cambia la modalità di nomina del rappresentante.

Nelle aziende o unità produttive con meno di 15 dipendenti il RLS è solitamente eletto dai lavoratori.

Invece nelle aziende con più di 15 lavoratori il RLS è eletto dai lavoratori all’interno delle rappresentanze sindacali aziendali.

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Corso RLS

Nel primo caso, dove in azienda non è presente nessuna Organizzazione Sindacale, i lavoratori individuano al loro interno la commissione elettorale (almeno due persone con funzione di segretario e scrutatore) e ne comunicano i nominativi all’azienda. Il segretario del seggio elettorale e la direzione aziendale concordano giorno ed orario delle elezioni che vengono comunicati ai lavoratori ed allo scrutatore almeno 5 giorni prima dell’elezione. Tutti i lavoratori (anche quelli in prova o con contratto temporaneo) votano, in un solo giorno, all’inizio ed alla fine di ogni turno, a scrutinio segreto (sono eleggibili tutti i lavoratori dipendenti, purché non in prova).

Risulta eletto il lavoratore o la lavoratrice che ottiene più voti e il suo mandato dura 3 anni. Il segretario di seggio elettorale redige verbale dell’elezione (controfirmato dallo scrutatore) la cui copia viene affissa in bacheca e consegnata all’azienda che entro 10 giorni ha il dovere di comunicare l’avvenuta nomina del RLS all’organismo paritetico territoriale (O.P.P.).

Nel secondo caso, invece, dove in azienda è presente almeno un’organizzazione sindacale, si deve procedere secondo quanto previsto dall’accordo interconfederale di riferimento. Il candidato o i candidati devono essere individuati tra i componenti della Rappresentanza Sindacale Aziendale o Rappresentanza Sindacale Unitaria.

Con ulteriore riferimento alla nomina del RLS il datore di lavoro, secondo l’art. 18 comma 1, lettera a) ha l'obbligo di comunicare all’INAIL il nominativo del RLS eletto, la norma prevede che tale comunicazione deve avvenire annualmente.

L’art. 47, comma 7, D.Lgs. 81/2008 individua tre classi di aziende per numero di dipendenti ognuna delle quali necessita di un numero minimo di RLS:

1. Aziende o unità produttive fino a 200 dipendenti = 1 RLS

2. Aziende o unità produttive da 201 a 1000 dipendenti = 3 RLS

3. Aziende o unità produttive con più di 1000 dipendenti = 6 RLS

"I principali compiti svolti dal RLS sono:

• "il potere di accesso nei locali aziendali dove si effettuano i lavori";

• "la consultazione preventiva sulla questione della valutazione dei rischi, della programmazione e della realizzazione della prevenzione aziendale";

• "la consultazione sulla designazione del responsabile e degli addetti dei servizi di prevenzione, tra i quali gli incendi, il primo soccorso, l’evacuazione dei luoghi di lavoro ed il medico competente";

• "la ricezione delle informazioni elaborate dal servizio di vigilanza";

• "la promozione delle attività che attengono le misure di prevenzione per tutelare i lavoratori";

• "l’obbligo di comunicare al datore di lavoro i rischi individuati durante il suo lavoro";

• "il potere di proporre ricorso alle autorità competenti se ritiene che le misure preventive presenti in azienda siano insufficienti a garantire la tutela fisica dei lavoratori."

Per svolgere le sue funzioni, il RLS deve disporre del tempo necessario e non deve subire pregiudizio nello svolgimento della sua attività e come esplicitamente previsto dall’Art. 50 comma 2 del D. Lgs. 81/08, deve anche disporre di mezzi e di spazi adeguati.

Altra figura di particolare importanza all’interno delle rappresentanze dei lavoratori è il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST). A questo spettano le stesse funzioni e i compiti del RLS all’interno di tutte le aziende nelle quali non è presente il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Le modalità di elezione sono differenti rispetto a quelle del RLS, in quanto sono stabilite dagli accordi collettivi nazionali, o di categoria, e dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Inoltre, il ruolo di RLS non è compatibile con quello di RSPP (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione): per ricoprire le rispettive figure sono necessarie due persone diverse.

Il RLS, una volta eletto/a, deve seguire un corso di formazione della durata di almeno 32 ore di cui 12 dedicate ai rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate. Il programma, le modalità e la durata del corso di formazione sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale (art. 37, comma 11 D. Lgs. 81/08).

Tale formazione deve permettere al RLS di poter raggiungere adeguate conoscenze circa i rischi lavorativi esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi, nonché principi giuridici comunitari e nazionali, legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, i soggetti coinvolti e gli obblighi a cui sono sottoposti, concetti normativi della rappresentanza dei lavoratori e tecniche comunicative.

Nell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 viene specificato che la formazione dei Rappresentati dei Lavoratori per la Sicurezza è erogabile in modalità e-learning solo se ciò è indicato all’interno della contrattazione collettiva nazionale.

Inoltre, il D.Lgs. 81/08 ha introdotto l’obbligo di aggiornamento annuale dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS):

4 ore per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori

8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.

Nel caso di imprese che occupano meno di 15 lavoratori, non è esplicitamente previsto un obbligo di aggiornamento ma è ritenuto opportuno la frequenza di almeno 4 ore di aggiornamento annuali. 

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