Corso Dirigenti

Corso Dirigenti

Il Corso Dirigenti prevede una specifica formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, obbligatoria in accordo a quanto previsto nel D. Lgs. 81/08 e ulteriormente specificata, per contenuti e durata dei corsi, nell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11.

In particolare, chi assume il ruolo di Dirigente deve seguire uno specifico Corso di Formazione sicurezza Dirigenti sul lavoro della durata di 16 ore, i cui contenuti sono espressamente individuati nell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 e spaziano dall’ambito giuridico e normativo in materia di sicurezza e salute sul lavoro, alla modalità di gestione della sicurezza in azienda, sino ai modelli di organizzazione e gestione (MOG) di cui al D.Lgs. 231/01 e all’art. 30 del D. Lgs. 81/08.

Oltre al percorso formativo base sulla sicurezza sopra richiamato, obbligatorio e necessario per poter assumere (o comunque svolgere di fatto) il ruolo di Dirigente, l'Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 prevede che i Dirigenti frequentino corsi di aggiornamento periodici, per almeno 6 ore di formazione sulla sicurezza ogni 5 anni. Tali corsi di formazione per aggiornamento dirigenti possono affrontare tematiche diverse, ma sempre relative ad aspetti di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, con particolare riferimento alle novità normative che nel tempo vengono introdotte.

Corsi disponibili per Corso Dirigenti

Corso Dirigenti

La Formazione Dirigenti dovrà essere somministrata preferibilmente prima della delega delle funzioni o, ove questo non fosse possibile, entro 60 giorni dalla nomina.

I 60 giorni indicano il limite entro cui deve essere conseguito l'attestato e non quello entro cui deve essere avviato il corso. L'Accordo tra Stato e Regioni dice che visto la sua peculiarità la formazione per i dirigenti deve essere completata entro 12 mesi dall'attivazione.

Il D.Lgs. 81/08 definisce il Dirigente come la “persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa”.

La figura del Dirigente per la sicurezza non è obbligatoria e non deve essere necessariamente inquadrata contrattualmente nella categoria dei dirigenti ma è essenziale che svolga all’interno dell’impresa le funzioni tipiche del Dirigente. Specifichiamo che il termine "Dirigente" per quanto riguarda la Sicurezza sul lavoro non indica una vera e propria qualifica formale, ma una "funzione", infatti, in maniera analoga al preposto, ai sensi del principio di effettività sancito dall'articolo 299 del D.lgs 81/08, viene considerato Dirigente ai fini della sicurezza anche l'individuo sprovvisto di regolare nomina ma che si fa carico dello svolgimento dei compiti di garante organizzativo della sicurezza del lavoro in virtù delle competenze e delle conoscenze di cui è in possesso. Quindi, la definizione di Dirigente si incentra sulla natura dell’incarico conferito, ma può essere individuata anche facendo riferimento tanto all'organigramma funzionale aziendale quanto alle reali mansioni di fatto esercitate.

Secondo il D. Lgs 81/08 la figura di Dirigente per la Sicurezza è individuata dal Datore di Lavoro, Dirigente per la sicurezzagerarchici e funzionali tramite un atto di delega.

L’art. 16 del D.Lgs. 81/08 dichiara che la delega di funzioni da parte del datore di lavoro è ammessa nei seguenti casi:

• che essa risulti da atto scritto recante data certa;

• che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;

• che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;

• che essa attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate;

• che la delega sia accettata dal delegato per iscritto.

La delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. Tale obbligo di vigilanza si intende assolto in caso di adozione ed efficace attuazione di un sistema di gestione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Alcuni dei doveri che il dirigente può svolgere in sostituzione del Datore di lavoro sono: la designazione del medico competente; la designazione dei lavoratori incaricati all’attuazione delle misure antincendio, di primo soccorso e gestione delle emergenze; la dotazione al personale dei dispositivi di sicurezza individuale (DPI); l’adempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento dei lavoratori; l’invio dei lavoratori alla visita medica, il monitoraggio degli eventuali cambiamenti che riguardano le unità produttive e l’adeguamento delle misure preventive per tutelare maggiormente i lavoratori.

Il datore di lavoro non può delegare, invece, le seguenti attività:

• la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi;

• la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Riassumendo, i dirigenti devono, per quanto di competenza (e dunque anche a prescindere da incarichi formali antinfortunistici, e dal possedere poteri di spesa) nell'ambito dell'organizzazione e del mansionario aziendale, avvalendosi delle conoscenze tecniche per le quali ricoprono l’incarico, vigilare sulla regolarità antinfortunistica e igienica delle lavorazioni, dare istruzioni affinché le lavorazioni possano svolgersi nel migliore dei modi, dunque in modo sano, sicuro e igienico, organizzare la produzione con un ulteriore distribuzione di compiti fra i dipendenti in modo tale da impedire la violazione della normativa e garantire un numero adeguato di preposti in grado di vigilare sull'effettiva osservanza dei compiti prevenzionistici da parte di tutti coloro che sono presenti sul luogo di lavoro, a qualunque titolo.

Tutto quanto sopra configura quindi una rilevanza penale e civile, pertanto sanzionato all’interno del D.lgs.81/08.

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