Corso Coordinatore Sicurezza

Corso Coordinatore Sicurezza

Il Corso Coordinatore Sicurezza osserva i principi disposti dall'art. 98 comma 2 e dall‘Allegato XIV del D.Lgs. 81/2008, ed è finalizzato all’acquisizione della conoscenza e comprensione della legislazione vigente in materia di Sicurezza e Salute sui luoghi di lavoro e nei cantieri; alla conoscenza e comprensione dell’analisi dei rischi/norme di buona tecnica e criteri per l'organizzazione del cantiere; alla conoscenza, comprensione e applicazione delle metodologie per l'elaborazione dei piani di sicurezza e coordinamento (PSC), dei piani operativi per la sicurezza (POS), piani sostitutivi della sicurezza (PSS), ecc.

Il corso è rivolto a tutti coloro che intendono svolgere l’attività di predisposizione, applicazione e controllo delle misure di coordinamento per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

I requisiti obbligatori per poter partecipare al Corso Coordinatore per la Sicurezza sono il possesso della Laurea in Architettura, Ingegneria, Geologia, Scienze Agrarie o Scienze Forestali, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno; oppure del Diploma di Geometra, Perito Industriale, Perito Agrario o Agrotecnico, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.

In aggiunta ad uno dei requisiti di titolo di studio ed esperienza sopra indicati, è necessario essere in possesso di attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento finale, ad uno specifico Corso Coordinatore Sicurezza, della durata complessiva di 120 ore, rispondente a requisiti definiti per legge.

Corsi disponibili per Corso Coordinatore Sicurezza

Corso Coordinatore Sicurezza

Il Corso Sicurezza Cantieri è costituito da tre moduli: modulo giuridico per complessive 28 ore, modulo tecnico per complessive 52 ore, modulo metodologico organizzativo per complessive 16 ore ed infine la parte pratica per complessive 24 ore.

Obiettivo generale è la preparazione dei partecipanti ad attuare e garantire la sicurezza nei cantieri attraverso la predisposizione di Piani della Sicurezza coerenti con l’opera da realizzare e con l’attuazione della sorveglianza, delle misure di prevenzione e protezione e di eventuali azioni correttive.

I Coordinatori della Sicurezza acquisiranno conoscenze sul sistema normativo e sui rischi specifici, competenze su tecniche costruttive, capacità di predisporre un Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), un Fascicolo di prevenzione dell'opera da realizza, di verificare i Piani Operativi della Sicurezza (POS) dell'Impresa affidataria, oltre che delle Aziende subappaltatrici che interverranno nell'esecuzione dei lavori, verificandone l'Idoneità Tecnico - Professionale (Allegato XVII), oltre che la gestione Tecnico Amministrativa dell'Azienda (DURC, CCIAA), il Piano di Montaggio Ponteggi (PIMUS).

I Coordinatori svilupperanno competenze analitiche (individuazione rischi) progettuali (tecniche costruttive, materiali impiegati, tecnologie) organizzative (pianificazione lavori e modalità organizzative) di verifica (compatibilità del Piano di Sicurezza e Coordinamento/PSC o del Piano Sostitutivo della Sicurezza/PSS con l’andamento dei lavori).

Il D. Lgs. 81/08 ha introdotto l’obbligo quinquennale di aggiornamento, della durata complessiva di 40 ore, per tutti i professionisti che sono già in possesso della qualifica di coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili.

Il Corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza permette ai professionisti di dimostrare che le competenze acquisite con l’esperienza sono state mantenute nel tempo tramite percorsi formativi continui, che riguardano l’aggiornamento delle normative su analisi dei rischi, la buona tecnica, le metodologie per l’organizzazione dei cantieri, le regole per l’elaborazione dei piani della sicurezza esemplificando e ottimizzando le proprie conoscenze e competenze.

Va sottolineato che qualora allo scadere del quinquennio non venissero completate o non venisse effettuato il corso di aggiornamento per coordinatore della sicurezza non si potrà assumere (o continuare a mantenere) il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza nei cantieri temporanei e mobili.

La figura professionale del Coordinatore per la sicurezza, quindi, riveste un’importanza cruciale nell’ambito dei cantieri edili (temporanei o mobili): è la figura incaricata dal Committente o dal Responsabile dei lavori (cioè dal soggetto per conto del quale l’opera viene realizzata o dalla persona da esso incaricata per lo svolgimento dei propri compiti) per garantire il coordinamento tra le imprese impegnate nei lavori, ai fini dell’abbattimento dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

La figura del Coordinatore per la sicurezza assume oggi due funzioni, che possono eventualmente essere ricoperte anche da due professionisti diversi. La prima funzione è il Coordinatore per la Sicurezza in fase di progettazione (CSP), che svolge i suoi compiti in fase di progettazione dell’opera dei lavori; la seconda è il Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE), che svolge i suoi compiti in fase di realizzazione dell’opera.

Il CSP lo troviamo nei cantieri dove è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea ed ha il compito di coordinare le misure preventive e protettive in dotazione all’opera, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire lavori successivi sull’opera stessa. E, una volta nominato il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione, questo avrà il compito di essere il primo riferimento del committente, o del responsabile dei lavori, nelle fasi di progettazione dell’opera ed essere la figura che deve vigilare sulle misure generali di tutela.

Per quanto riguarda gli obblighi a carico del CSP, durante la progettazione dell’opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione ha il compito di:

1) redigere il piano di sicurezza e di coordinamento, cioè il documento mediante il quale si progetta la sicurezza in cantiere ;

2) predisporre un fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica.

Diversa è la figura del CSE. Questa, viene nominata qualora si sia in presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanee, e qualora sopravvengano nuove imprese affidatarie. La nomina del CSE è un obbligo per il committente o per il responsabile dei lavori. Un ruolo assolutamente operativo, quindi, che prende forma e sostanza al momento dell’avvio delle opere.

Rispetto al CSP, il CSE è un professionista esecutivo quindi, che ha il compito di seguire meticolosamente il corretto andamento dei lavori. Ha compiti di continua vigilanza e controllo nel cantiere. Per questo motivo, deve infatti osservare il cantiere, assicurarne la correttezza e la sicurezza, segnalare inadempienze al committente o al responsabile dei lavori, e nell’ipotesi in cui questi non ascoltassero le sue indicazioni, può segnalare le inadempienze e le irregolarità totali alle ASL territoriali e alla Direzione Provinciale del lavoro.

Per quanto riguarda gli obblighi a carico del CSE, invece, il Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione ha il compito di:

1) verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;

2) verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza;

3) adeguare il piano di sicurezza e di coordinamento, in relazione all’evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere;

4) verificare che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;

5) organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;

6) verificare l’attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere;

7) segnalare al committente e al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le eventuali inosservanze, proponendo la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l’esecuzione dà comunicazione dell’inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti;

8) sospendere in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.

Per ottenere l’abilitazione a svolgere il ruolo di coordinatore della sicurezza occorre, quindi, avere un’ottima formazione abbinata necessariamente a un percorso di studi adeguato e consono alle difficoltà degli ambienti nei quali si andrà a operare.

Go To top